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Maxi-appalti nel Golfo: tredici venete in corsa

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Città-satelliti in Arabia e Mondiali del Qatar: in ballo cantieri per mille miliardi

 

 

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VICENZA — Investitori arabi a caccia di imprese venete da inserire tra quelle a cui appaltare un piano di investimenti ventennale da mille miliardi di euro tra Arabia Saudita ed Emirati. Una catena- monstre di operazioni immobiliari che potrebbero in parte tradursi in commesse alle maggiori imprese venete dell’acciaio, delle costruzioni, dell’home automation e del condizionamento, secondo un progetto, presentato ieri a Vicenza, frutto di una collaborazione fra il magnate arabo-pakistano Asher Schön e il suo gruppo Schön Properties di Dubai con Confindustria Veneto, che ne hanno selezionate 13. Le società coinvolte sono Gruppo Maltauro, Mantovani, Climaveneta, Aermec, Gruppo Gemmo, Eurogroup, Came, Nice, Panto, Triveneta Cavi, Ceccato Autolavaggi, Acciaierie Valbruna, Prisma Engineering.

 

A settembre imprese e investitori si incontreranno a Dubai per un confronto su un piano di investimenti plurennale già programmato, con infrastrutture civili tra cui quattro nuove città e una ferrovia. Nel frattempo il 29enne Schön prepara un maxi-investimento a Grado, in Friuli: 1,3 miliardi di euro per hotel, campi da golf e centri wellness in due milioni di metri quadri alla foce dell'Isonzo, da realizzare in comproprietà con Gruppo Zamparini. Schön Properties, a capo di una cordata di 72 società dell'area del Golfo, gestisce l'operatività di un fondo monetario da circa 2 miliardi di euro da utilizzare per opportunità di investimenti turistici che si presentino in Italia. «Nell'area del Nordest e della laguna di Venezia, per la precisione - ha spiegato ieri lo stesso Schön, ospite nella villa sede della Trend Spa di Pino Bisazza - già a Grado rivoluzioneremo il mercato turistico. Nel progetto entreremo per metà; l'altra metà dell'investimento spetta al gruppo Zamparini». Ma al di là del progetto in terra friulana, il gruppo del giovane businessman arabo si è fatto da tramite per dare alle aziende del Nordest la possibilità di partecipare all'assegnazione del programma di sviluppo che per i prossimi vent'anni porterà a realizzare nuove infrastrutture civili, sportive e turistiche nei Paesi del Golfo. In Arabia Saudita poi, si prevede di realizzare quattro nuove città, intitolate a principi e re arabi.

 

Tra queste spicca la King Abdullah Economic City, investimento stimato in circa 26,6 miliardi di dollari: il nuovissimo centro urbano coprirà un'area di 55 milioni di metri quadrati lungo 35 chilometri di litorale sul Mar Rosso. Al centro del mega progetto un porto da 2,6 milioni di metri quadrati, ispirato a quello di Rotterdam. Ma il piano pluriennale prevede la realizzazione anche delle Jazan Economic City, della Prince Abdul Aziz City, della Knowledge City, oltre che di una linea ferroviaria che collegherà tutti i Paesi dell'area, di un'università e delle strutture che nel 2022 ospiteranno in Qatar i Mondiali di calcio. «È un "banchetto" enorme a cui partecipare, mille miliardi di euro - assicura Giuseppe Forlanelli, fiduciario di Schön e di altre famiglie arabe fra quelle che sosterranno gli investimenti -. Sono state scelte per ora solo grandi aziende strutturate per operare in Paesi come questi, in questa fase prevalentemente di costruzioni edili ed impiantistica. Le abbiamo selezionate grazie anche ad Andrea Tomat, presidente veneto di Confindustria ». Le 13 aziende convocate per rappresentare l'eccellenza del Nordest presenteranno le loro attività agli investitori arabi a Dubai, a settembre, con un road show ad hoc organizzato alla fine del periodo di Ramadan. «In un secondo momento ci sarà spazio anche per imprese medie e piccole - assicura Forlanelli -. L'importante è dare una buona impressione iniziale, dimostrando il valore del lavoro delle aziende venete».

 

 

Da Corriere del Veneto del 9 luglio 2011